
Caso studio
Quanto guadagna un appartamento sul Lago di Garda? Il caso Altavista
Come tutte le attività imprenditoriali, anche trasformare un appartamento in una casa vacanza o locazione turistica richiede tempo prima di iniziare a generare risultati significativi. Oggi vedremo quanto guadagna un appartamento sul lago di garda
Non basta acquistare un immobile e pubblicarlo online.
Per costruire un’attività che funzioni servono posizionamento, immagini, recensioni, distribuzione sui diversi canali, gestione dei prezzi, attenzione all’esperienza degli ospiti e, soprattutto, la capacità di analizzare i risultati e migliorare nel tempo.
Per rispondere a questa domanda abbiamo deciso di partire da un caso concreto: Altavista, a Toscolano Maderno.
Un appartamento acquistato all’inizio del 2025 per circa 230.000 €, successivamente migliorato, allestito e commercializzato come casa vacanza.

In questo articolo non parleremo quindi di una simulazione costruita a tavolino.
Analizzeremo dati reali di gestione: quanto è stato fatturato, quante notti sono state vendute, quali sono stati i periodi più forti e quelli rimasti vuoti, quanto hanno inciso le commissioni delle piattaforme, le imposte, le pulizie e la gestione professionale.
E soprattutto cercheremo di capire una cosa:
quanto del fatturato generato da una casa vacanza rimane realmente al proprietario e quanto potenziale esiste ancora per aumentarlo?
Perché il fatturato è soltanto il punto di partenza.
Il vero rendimento di un immobile si misura quando iniziamo a sottrarre tutti i costi necessari per produrlo e ora vedremo davvero quanto guadagna un appartamento sul lago di garda.
Capitolo 1
Altavista: da appartamento a prodotto turistico
Prima di parlare di numeri, bisogna partire dall’immobile.
Perché una casa vacanza non è soltanto un insieme di metri quadrati, camere e servizi.
È un prodotto che deve essere riconoscibile, desiderabile e coerente con le persone che vogliamo raggiungere.
Altavista parte da una caratteristica molto forte: la vista sul Lago di Garda.

L’appartamento dispone di un balcone con spazio per mangiare all’aperto, due camere da letto e una capacità massima di quattro persone, con un letto matrimoniale, un letto a castello e un divano letto.
Non è una struttura con piscina e non cerca di competere con le grandi ville del Garda.
Il suo punto di forza è un altro: la tranquillità.

Un appartamento immerso nella natura, lontano dal traffico, con il lago come elemento distintivo e il territorio come parte integrante dell’esperienza.
L’investimento iniziale
L’appartamento è stato acquistato all’inizio del 2025 per circa:
230.000 €(Costo Appartamento)
Ma acquistare l’immobile è stato soltanto il primo passo.
Per trasformarlo in un prodotto destinato all’ospitalità sono stati realizzati diversi interventi, alcuni molto semplici e altri legati più alla percezione degli ambienti.
L’obiettivo non era fare una ristrutturazione radicale.
Era capire dove piccoli interventi potessero produrre un miglioramento concreto dell’esperienza e della presentazione dell’immobile.
Piccoli interventi, una nuova percezione
Tra gli interventi realizzati:
- aggiunta di un divano letto;
- tinteggiatura;
- inserimento di quadri e nuovi elementi decorativi;
- acquisto di copriletti coordinati;
- acquisto di una scrivania per lavoro da casa
- aggiunta lavastoviglie e nuovo mobiletto del bagno;
- sostituzione della doccia;
- completamento delle dotazioni necessarie all’ospitalità tra cui WiFi veloce;
- proiettore per film all’aperto
- organizzazione dei rifornimenti.

Non abbiamo semplicemente arredato le camere
Uno degli aspetti su cui abbiamo lavorato è stato dare una precisa identità agli ambienti.
Le diverse stanze sono state interpretate attraverso tre elementi cromatici e narrativi.
Blu Lago
La camera matrimoniale, associata al lago e alla vista.

Verde Natura
La camera singola, orientata verso il paesaggio naturale e le montagne.

Rosso Caldo
La zona living, pensata come spazio più caldo e conviviale.

L’obiettivo non era semplicemente scegliere dei colori.
Era creare un filo conduttore riconoscibile.
Quando una persona vede una fotografia su Airbnb, Booking.com o Google, non deve percepire soltanto una stanza ben arredata.
Deve iniziare a costruire nella propria mente un’idea del soggiorno.
Ed è qui che anche interventi apparentemente piccoli possono diventare parte della strategia commerciale dell’immobile. Così come per il bagno, dove una nuova doccia, lavatrice con mobile integrato rendono il soggiorno più confortevole.

A completare l’aggiunta di un proiettore portatile che gli ospiti possono utilizzare sia proiettando film sulla tenda esterna vista lago e sia sul muro in camera

Il territorio come parte del prodotto
Una casa vacanza sul Lago di Garda non viene scelta soltanto per quello che c’è dentro le sue pareti.
La destinazione, il paesaggio, la distanza dal traffico, la vista, la possibilità di vivere il territorio e la sensazione di tranquillità contribuiscono alla decisione dell’ospite.

Per questo, nella commercializzazione di Altavista, l’immobile e il territorio devono essere raccontati insieme.

non stiamo vendendo soltanto un appartamento. Stiamo vendendo un modo di vivere il Lago di Garda.
Ed è proprio da qui che inizia il lavoro di posizionamento.
Prima ancora di chiederci quanto può rendere, dobbiamo capire perché qualcuno dovrebbe scegliere proprio questo appartamento.
Capitolo 2
Il primo anno: costruire il mercato
Ma quindi… quanto guadagna un appartamento sul Lago di Garda?
Una volta acquistato e preparato l’appartamento Altavista, inizia la parte più importante: portarlo sul mercato e capire quanto il mercato è disposto a riconoscergli.
Il primo anno di una casa vacanza è particolare.
Non abbiamo ancora una storia di recensioni consolidata, non sappiamo quali siano le tariffe migliori per ogni periodo dell’anno e dobbiamo ancora capire quali ospiti siano più interessati alla proprietà.
Nel caso di Altavista, inoltre, il 2025 è stato un vero anno di avviamento.
Dopo l’acquisto, i mesi di gennaio e marzo sono stati dedicati alla preparazione dell’appartamento, agli interventi descritti nel capitolo precedente e all’organizzazione necessaria per poter iniziare a commercializzare la proprietà come casa vacanza avviandola ad aprile 2025
Questo significa che il calendario del 2025 non rappresenta un anno in cui l’appartamento è stato semplicemente messo online e lasciato lavorare per dodici mesi.
È stato il primo anno in cui abbiamo costruito il prodotto, preparato gli spazi, creato il posizionamento e iniziato a raccogliere i primi dati dal mercato.
Per questo il primo obiettivo non è stato semplicemente riempire il calendario.
È stato costruire il prodotto sul mercato.
I numeri del 2025
Una volta entrato sul mercato, Altavista ha iniziato a generare le prime prenotazioni.
Nel rendiconto 2025 risultano 27 soggiorni, per un fatturato complessivo di: 24.362,99 €
Il risultato è particolarmente interessante se consideriamo che l’immobile ha avuto bisogno di un periodo iniziale di preparazione e che la strategia adottata è stata prevalentemente quella dell’affitto breve.
| Indicatore | Risultato 2025 |
|---|---|
| Prenotazioni | 27 |
| Notti occupate | 163 |
| Occupazione sull’anno | 44,7% |
| Fatturato lordo | 24.362,99 € |
| Prezzo di acquisto | 230.000 € |
| Rendimento lordo sul prezzo di acquisto | 10,6% |
I valori di fatturato e prenotazioni sono quelli riportati nel rendiconto proprietario GardaStays relativo al 2025.
La parola “lordo” è fondamentale.
Questo 10,6% non rappresenta infatti ciò che rimane effettivamente al proprietario.
Per capire il vero rendimento dobbiamo considerare tutte le voci che incidono sul risultato finale.
Lo faremo nel prossimo capitolo.
163 notti vendute: leggere il dato nel modo corretto
Nel 2025 Altavista ha venduto 163 notti, pari a circa il 44,7% di occupazione se rapportate ai 365 giorni dell’anno.

Il numero, preso da solo, potrebbe sembrare il dato principale per valutare la performance dell’immobile. In realtà racconta soltanto una parte della storia.
Una casa vacanza sul Lago di Garda non ha infatti lo stesso valore commerciale durante tutto l’anno. La domanda cambia radicalmente in funzione della stagione e, di conseguenza, cambia anche il prezzo che è possibile ottenere per una notte.
Nel caso di Altavista, la strategia di pricing parte indicativamente da circa €90 a notte nei periodi di domanda più bassa, sale nella fascia dei €120–180 nei periodi intermedi e può superare i €200 nei periodi di alta stagione, arrivando nei picchi estivi a circa €300 a notte, in particolare tra metà luglio e i primi giorni di agosto, quando la domanda sul Lago di Garda raggiunge i livelli più elevati.
Questo significa che una notte venduta a luglio non ha lo stesso valore economico di una notte venduta a novembre.
Per questo motivo, l’obiettivo della gestione non è semplicemente raggiungere la massima occupazione possibile, ma trovare il giusto equilibrio tra occupazione e prezzo, cercando di vendere le notti più richieste al valore che il mercato è disposto a riconoscere e utilizzando strategie differenti nei periodi di domanda più debole.
Il 44,7% di occupazione deve quindi essere letto insieme ad altri indicatori: quando sono state vendute quelle 163 notti, a quale prezzo e attraverso quali canali?
La performance di un immobile turistico dipende infatti dall’interazione tra diverse variabili:
occupazione × prezzo medio × stagionalità × distribuzione.
È questa combinazione a determinare il fatturato finale.

Nel caso di Altavista, le 163 notti vendute sono quindi il risultato di una strategia fortemente stagionale: concentrare la capacità di vendita nei periodi in cui il mercato esprime maggiore domanda e maggiore disponibilità a pagare, senza inseguire necessariamente l’occupazione nei mesi meno interessanti.
Questo è uno dei primi elementi che permette di comprendere perché occupazione e rendimento non siano la stessa cosa.
Il primo anno serve anche a costruire reputazione
Una parte importante del lavoro nel primo anno non è immediatamente visibile nel conto economico.
Sono le recensioni.
Ogni soggiorno produce infatti qualcosa che rimane anche dopo la partenza dell’ospite: una nuova recensione, una nuova valutazione e una maggiore credibilità dell’annuncio.
Nel caso di Altavista, il lavoro è stato concentrato principalmente sui principali canali di distribuzione:
Airbnb, Booking.com e Google.
L’obiettivo iniziale era costruire una presenza solida, raccogliere feedback reali e capire progressivamente quali elementi dell’offerta funzionassero meglio.


La fotografia è parte del prodotto
Una casa vacanza viene valutata molto prima che l’ospite arrivi.
La prima fotografia, l’ordine delle immagini, la luce, la vista, il modo in cui vengono rappresentate le camere e gli spazi influenzano la percezione dell’immobile.
Come vedremo la fotografia iniziale non è un elemento decorativo: è parte della strategia commerciale.
A questo link trovate l’annuncio Airbnb dell’appartamento Altavista.

Il primo anno è un periodo di apprendimento
Il 2025 ha permesso di costruire uno storico e di capire progressivamente:
- quali periodi generano più domanda;
- quali tariffe il mercato accetta;
- quali canali producono prenotazioni;
- quali fotografie funzionano meglio;
- quali elementi vengono apprezzati dagli ospiti;
- quali periodi rimangono più difficili da vendere.
Questa conoscenza diventa particolarmente importante nel secondo anno.
Il primo anno crea lo storico.
Il secondo anno permette di utilizzarlo.
Ed è proprio qui che il caso Altavista diventa interessante.
Capitolo 3
Dal fatturato al vero guadagno: quanto rimane al proprietario?
Arriviamo ora alla domanda che probabilmente interessa maggiormente chi sta valutando un investimento in una casa vacanza per sapere quanto guadagna un appartamento sul lago di Garda
24.362,99 € di fatturato: quanto rimane realmente al proprietario?
Quando si parla di affitti brevi, è facile fermarsi alla cifra più visibile:
“Questo appartamento ha fatturato oltre 24.000 €.”
Ma il fatturato lordo non è il guadagno.
Prima di arrivare al saldo finale entrano in gioco diverse voci:
commissioni delle piattaforme → cedolare secca → pulizie → gestione.
Solo dopo averle considerate possiamo capire quale sia il risultato economico effettivo del proprietario.
Dai 24.362,99 € lordi al saldo proprietario
Il rendiconto 2025 di Altavista permette di scomporre il fatturato in modo molto preciso.
| Voce | 2025 |
|---|---|
| Fatturato lordo | 24.362,99 € |
| Commissioni OTA | −4.455,86 € |
| Cedolare secca | −5.116,22 € |
| Pulizie | −2.160,00 € |
| Commissione Gestione GardaStays | −2.526,19 € |
| Saldo proprietario | 10.104,72 € |
Questi sono i valori riportati nel rendiconto proprietario GardaStays, senza tenere conto delle spese per utenze come acqua, luce e gas
Il passaggio è quindi molto concreto: 24.363 € di fatturato lordo diventano 10.105 € di saldo proprietario per il primo anno
dopo le voci riportate nel rendiconto.
Il saldo rappresenta circa il 41,5% del fatturato lordo.
Ed è proprio questa la differenza tra parlare di fatturato e parlare di rendimento reale.
Quanto incidono le commissioni delle piattaforme?
Nel 2025 secondo la ricostruzione: 4.455,86 € in commissioni OTA
Il prospetto indica per Airbnb una commissione del 15,5% + IVA e per Booking.com il 15% + 1,5% di commissione bancaria sull’imponibile. Le prenotazioni dirette non prevedono commissioni OTA.
Questo significa che il canale attraverso cui arriva una prenotazione ha un impatto diretto sul risultato economico.
Per questo una parte del lavoro di gestione consiste anche nel cercare progressivamente di aumentare il peso delle prenotazioni dirette, quando possibile.
La cedolare secca
Una delle voci più rilevanti del rendiconto 2025 è la cedolare secca.
Per Altavista, nel 2025, il rendiconto riporta: 5.116,22 € di cedolare secca.
Questo significa che oltre cinquemila euro del fatturato lordo vengono assorbiti dalla componente fiscale indicata nel rendiconto nel caso di un proprietario privato senza partita iva
È un dato che spesso non viene considerato nelle simulazioni superficiali sulla redditività delle case vacanza.
Quando si legge:
“Questo appartamento può fatturare 25.000 € all’anno”
la domanda successiva dovrebbe essere:
“Quanto rimane dopo tasse e costi?”
È questa la cifra che interessa realmente al proprietario.
Nota: il rendiconto riguarda un proprietario privato e la relativa simulazione fiscale. Il trattamento fiscale effettivo deve essere verificato in funzione della situazione del singolo proprietario e del regime applicabile.
Le pulizie: 2000 euro l’anno?
Nel 2025 il costo complessivo delle pulizie riportato nel rendiconto è stato: 2.160 €
Il prospetto evidenzia un costo di 80 € per soggiorno, con 27 soggiorni complessivi.
È un esempio semplice ma importante. Ogni prenotazione non produce soltanto ricavo.
Produce anche un insieme di attività e costi necessari per poter vendere nuovamente quella stessa notte.
Per questo, quando ci chiediamo quanto guadagna un appartamento sul lago di garda, non guardiamo soltanto a:
quante notti abbiamo venduto.
Guardiamo anche a:
quanto valore rimane dopo aver sostenuto i costi necessari per venderle.
Quanto costa la gestione professionale?
Nel caso Altavista, la commissione GardaStays riportata nel rendiconto 2025 è stata: 2.526,19 €
su 24.362,99 € di fatturato lordo.
La gestione professionale rappresenta quindi un costo.
Ma per valutarla correttamente bisogna considerare anche che cosa viene acquistato attraverso quel costo.
La gestione comprende infatti attività come:
- gestione delle prenotazioni;
- distribuzione sui canali;
- comunicazione con gli ospiti;
- gestione del calendario;
- pricing;
- assistenza in loco;
- coordinamento delle pulizie;
- gestione delle recensioni;
- monitoraggio della performance;
- attività operative legate al soggiorno.
Per questo il confronto non dovrebbe essere semplicemente:
“Pago una commissione oppure no?”
La domanda più interessante è: E se applicassimo una fee di gestione del 18%?
Per rendere il confronto comprensibile anche a chi sta valutando un diverso property manager, possiamo simulare una fee di gestione del 18%, specificando chiaramente la base sulla quale viene calcolata.
Questo permette di confrontare diversi modelli:
Gestione autonoma
Nessuna fee di gestione, ma il proprietario sostiene direttamente il tempo e il lavoro necessario.
Gestione professionale
Una fee di gestione in cambio dell’affidamento delle attività operative e commerciali.
Modello ibrido
Il proprietario può mantenere alcune attività e affidarne altre a un professionista.
Il punto non è quindi stabilire quale modello sia universalmente migliore.
È capire quale modello produce il miglior equilibrio tra rendimento, tempo, rischio operativo e qualità della gestione per quello specifico proprietario.
Dal 10,6% lordo al 4,4% dopo le voci del rendiconto
Sul prezzo di acquisto di 230.000 €, il fatturato lordo 2025 di 24.362,99 € equivale a circa il 10,6% di rendimento lordo.
Ma utilizzando il saldo proprietario riportato nel rendiconto (10.104,72 € / 230.000 €) otteniamo circa il 4,4% di rendimento netto, dopo le voci considerate nel rendiconto.
Sono due numeri diversi e raccontano due cose diverse.
Il primo misura la capacità dell’immobile di generare fatturato.
Il secondo misura quanto rimane al proprietario dopo le principali voci economiche considerate nel modello.
Ed è proprio questa distinzione che riteniamo fondamentale quando si valuta un investimento immobiliare.
- Fatturato lordo24.363 €
- Commissioni OTA −4.456 €19.907 €
- Cedolare secca −5.116 €14.791 €
- Pulizie −2.160 €12.631 €
- Gestione GardaStays −2.526 €10.105 €
- Saldo proprietario10.105 €
Resta al proprietario Voce sottratta
Il fatturato racconta quanto produce l’immobile.
Il netto racconta quanto produce per il proprietario.
Capitolo 4
Il secondo anno: più fatturato senza riempire necessariamente più notti
Il primo anno è servito a costruire il prodotto, testare il mercato e raccogliere i primi dati. Il secondo anno permette invece di utilizzare quello storico per prendere decisioni più precise.
Ed è proprio qui che Altavista mostra un aspetto interessante: nel 2026 il fatturato cresce più velocemente dell’occupazione.
Il confronto con il primo anno
Nel 2025 Altavista ha registrato 27 prenotazioni, per un fatturato lordo di €24.363, con un’occupazione complessiva del 44,7%.
Nel 2026, al momento dell’analisi, le prenotazioni sono nuovamente 27, ma il fatturato lordo ha già raggiunto €27.903, mentre l’occupazione è salita al 46,3%.
| Voce | 2025 | 2026* |
|---|---|---|
| Prenotazioni | 27 | 27 |
| Fatturato lordo | €24.363 | €27.903 |
| Occupazione | 44,7% | 46,3% |
| Crescita fatturato | — | +14,5% |
*Dato 2026 disponibile al momento dell’analisi, effettuata a settembre 2026.
Il dato più interessante è quindi questo: le prenotazioni sono le stesse, le notti vendute sono aumentate solo leggermente, ma il fatturato è cresciuto del 14,5%.
Questo significa che la crescita non deriva semplicemente dal tentativo di riempire l’appartamento il più possibile.
Deriva soprattutto dal fatto che ogni periodo dell’anno può essere venduto in modo diverso, a seconda della domanda, della stagionalità e del prezzo che il mercato è disposto a riconoscere.
Non sono solo le notti: conta quanto vendi ogni notte
Nel turismo non basta guardare il tasso di occupazione.
Un appartamento può essere occupato per molte notti e produrre comunque meno di un appartamento che vende meno notti, ma nei periodi giusti e al prezzo giusto.
Per questo la gestione di Altavista segue una logica di revenue management: il prezzo non è fisso, ma viene adattato alla stagione, alla domanda, al periodo dell’anno, all’anticipo della prenotazione, alla durata del soggiorno e allo storico raccolto dall’immobile.
Il primo anno permette di capire cosa succede.
Il secondo anno permette di iniziare a prevederlo.
È una differenza importante: non si tratta semplicemente di aumentare i prezzi, ma di capire quando ha senso farlo e quando invece è necessario essere più competitivi per generare domanda.

Anche la distribuzione contribuisce al risultato. Airbnb e Booking.com permettono di raggiungere una domanda molto ampia, mentre le prenotazioni dirette possono ridurre il peso delle commissioni OTA.
Il risultato del 2026 mostra quindi che aumentare il rendimento dell’immobile non significa necessariamente aumentare in modo proporzionale il numero di notti vendute.

Settembre 2026: l’anno non è ancora finito
C’è poi un elemento fondamentale da considerare: questa analisi è stata effettuata a settembre 2026.
Il dato di €27.903 non rappresenta quindi il risultato definitivo dell’anno.
Restano ancora periodi commercialmente interessanti, in particolare la parte finale dell’autunno e le festività di dicembre.
E soprattutto rimane da giocare la carta di Natale e Capodanno.
Non è un’ipotesi completamente teorica: nel 2025 Altavista aveva registrato una prenotazione dal 22 dicembre al 2 gennaio, per un valore complessivo di €1.488.
Lo storico ci dice quindi che anche un periodo normalmente considerato meno forte può generare domanda quando viene posizionato e prezzato correttamente.
Per questo il risultato 2026 va letto come un dato ancora in evoluzione, non come un consuntivo definitivo.
Il potenziale del secondo anno
Sulla base del confronto con il periodo precedente, una proiezione indicativa porta il fatturato 2026 verso circa €31.140.
È importante sottolinearlo: si tratta di una proiezione, non del risultato finale dell’anno.
Se questo scenario venisse confermato, Altavista passerebbe dai €24.363 del 2025 a circa €31.140 nel 2026, con una crescita complessiva di circa:
28% in piùin 2 anni, rispetto al primo anno di attività.
Ma il dato più interessante non è soltanto il numero finale.
È il fatto che questa crescita è stata ottenuta senza trasformare l’obiettivo in una semplice ricerca di occupazione.
Prima si è costruito il prodotto.
Poi si è osservato il mercato.
Poi si sono raccolti dati.
E infine si è iniziato a utilizzare quei dati per prendere decisioni migliori.
Ed è proprio qui che emerge la domanda successiva:
quanto potrebbe rendere Altavista se, oltre a migliorare il rendimento dei periodi già sfruttati, riuscissimo a valorizzare anche i mesi che oggi rimangono in gran parte inutilizzati?
È il passaggio che porta al modello ibrido.
Capitolo 5
Dal modello stagionale al modello ibrido: come aumentare il rendimento dell’immobile
Il risultato ottenuto da Altavista nei primi due anni permette di fare un passo ulteriore. Se abbiamo imparato a gestire meglio i periodi di maggiore domanda, la domanda successiva è capire come utilizzare anche quelli in cui l’affitto breve diventa meno efficace.
Oggi Altavista è gestita principalmente come casa vacanza. È un modello che funziona bene nei periodi in cui il Lago di Garda esprime una forte domanda turistica, perché permette di applicare tariffe più elevate e di sfruttare la flessibilità tipica degli affitti brevi.
Ma questa stessa strategia può diventare meno conveniente nei mesi di bassa stagione, quando la domanda diminuisce e mantenere l’immobile esclusivamente sul mercato turistico può significare accettare lunghi periodi senza prenotazioni.
È proprio da qui che nasce l’idea di un modello ibrido: utilizzare l’affitto breve quando il mercato turistico permette di ottenere il maggiore valore e valutare formule più lunghe nei periodi in cui l’immobile rischia invece di rimanere inutilizzato.
Non tutti i mesi devono essere gestiti allo stesso modo
Un immobile turistico non deve necessariamente avere un unico modello di utilizzo durante tutto l’anno. La strategia può cambiare in funzione della domanda e del valore che il mercato attribuisce all’immobile in quel determinato periodo.
Per Altavista questo potrebbe significare continuare a utilizzare l’affitto breve nei mesi di alta e media stagione, quando la posizione, la vista lago e le caratteristiche dell’appartamento permettono di ottenere tariffe interessanti, e valutare invece formule di soggiorno più lunghe nei periodi di domanda più debole.
L’obiettivo non sarebbe quindi semplicemente aumentare l’occupazione, ma ridurre i periodi improduttivi mantenendo la possibilità di massimizzare il prezzo nei periodi più redditizi.
È una differenza importante. Un appartamento occupato per più notti non è necessariamente un appartamento che produce più valore. La gestione deve considerare contemporaneamente prezzo, occupazione, costi, flessibilità e possibilità di tornare rapidamente sul mercato turistico quando la domanda riprende.
Nel caso di Altavista, inoltre, gennaio e marzo 2025 sono stati mesi particolari perché dedicati alla preparazione dell’immobile dopo l’acquisto. Non possono quindi essere letti semplicemente come mesi di bassa stagione: rappresentano una fase di avvio e di trasformazione dell’appartamento.
Quanto guadagna un appartamento sul lago di Garda con il modello ibrido?
Per capire concretamente cosa potrebbe significare questo approccio, possiamo costruire uno scenario molto semplice.
Ipotizziamo di riuscire a monetizzare quattro mesi oggi considerati di bassa stagione — gennaio, febbraio, marzo e novembre — con un canone medio di €900 al mese.
Non stiamo dicendo che questo risultato sia già stato verificato sul mercato o che sia garantito. È una simulazione utile per capire l’ordine di grandezza del potenziale.
| Scenario | Importo |
|---|---|
| Gennaio | €900 |
| Febbraio | €900 |
| Marzo | €900 |
| Novembre | €900 |
| Fatturato aggiuntivo lordo | €3.600 |
| Cedolare secca ipotizzata 21% | - €756 |
| Incremento dopo cedolare | €2.844 |
Con questa semplice ipotesi, quattro mesi che nel modello esclusivamente turistico potrebbero rimanere sostanzialmente improduttivi genererebbero €3.600 di ricavi aggiuntivi lordi.
Applicando, a fini puramente simulativi, una cedolare secca del 21%, rimarrebbero €2.844 dopo l’imposta. L’effettivo trattamento fiscale deve naturalmente essere verificato sulla situazione specifica del proprietario e sulla tipologia contrattuale utilizzata.
Il dato diventa ancora più interessante se lo confrontiamo con la proiezione 2026 elaborata nella sezione precedente.
Partendo da una proiezione di circa €31.140 di fatturato lordo per il 2026, l’introduzione dello scenario ibrido porterebbe il potenziale lordo teorico a:
| Voce | Modello attuale | Scenario ibrido |
|---|---|---|
| Proiezione fatturato 2026 | €31.140 | €31.140 |
| Ricavi aggiuntivi bassa stagione | — | €3.600 |
| Fatturato lordo potenziale | €31.140 | €34.740 |
| Cedolare sul nuovo ricavo* | — | - €756 |
| Incremento dopo cedolare | — | + €2.844 |
*Ipotesi semplificata con aliquota del 21%, da verificare sulla situazione fiscale effettiva del proprietario.
In questo scenario il modello ibrido aggiungerebbe quindi circa €2.844 dopo la sola cedolare, portando il risultato teorico da €31.140 a circa €33.984 dopo l’imposta sui nuovi ricavi.
Naturalmente questo non significa che €33.984 sia il rendimento finale di Altavista: per arrivare a un vero conto economico dovremmo considerare anche eventuali costi di gestione, manutenzione, utenze, pulizie, eventuali commissioni e soprattutto il costo opportunità derivante dal non poter utilizzare quegli stessi periodi per l’affitto turistico.
Ma proprio per questo lo scenario è interessante. Non stiamo cercando di prevedere il futuro con una cifra arbitraria; stiamo misurando quanto vale economicamente una possibile alternativa di gestione.
Dal modello ibrido a una gestione più intelligente
Il vero vantaggio del modello ibrido, quindi, non è soltanto quello di generare qualche ricavo in più durante i mesi deboli.
È la possibilità di rendere la gestione più flessibile e più basata sui dati.
Il primo anno di Altavista ha creato lo storico. Il secondo anno ha permesso di migliorare prezzi e rendimento. Il passo successivo è utilizzare questi dati per capire come distribuire diversamente l’utilizzo dell’immobile durante l’anno.
Ogni periodo può diventare così una decisione economica: quanto vale una notte venduta come soggiorno breve? Quanto vale invece impegnare l’appartamento per un mese? Quali costi comportano le due alternative? Quanta flessibilità perdiamo? E quale delle due strategie produce il maggiore risultato complessivo?
La gestione professionale diventa quindi qualcosa di più della semplice gestione delle prenotazioni. Significa confrontare continuamente diverse possibilità di utilizzo dell’immobile e scegliere, periodo per periodo, quella che può creare più valore.
Per Altavista il modello ibrido rappresenta quindi una possibile evoluzione, da testare e misurare nel tempo. Non una promessa di rendimento, ma una nuova leva gestionale che permette di guardare all’immobile non soltanto come a una casa vacanza, ma come a un asset che può essere ottimizzato durante tutto l’anno.
Ed è proprio questo il passaggio dalla gestione tradizionale alla property performance: non cercare semplicemente di riempire il calendario, ma capire come ogni decisione di prezzo, durata, distribuzione e utilizzo può modificare il rendimento complessivo dell’immobile.
Conclusioni
Conclusioni: il vero valore non è solo quanto rende oggi un immobile
Il caso Altavista mostra come il rendimento di un immobile turistico non sia un numero fisso, determinato soltanto dalla posizione o dal prezzo di acquisto.
L’immobile è stato acquistato per €230.000, trasformato in un prodotto turistico, posizionato sul mercato e gestito attraverso un processo progressivo di raccolta e analisi dei dati.
Nel 2025 ha generato €24.363 di fatturato lordo. Nel 2026, a settembre, ha già raggiunto €27.903, con una proiezione indicativa che può portare il risultato annuale verso i €31.140. E il modello ibrido analizzato in questo articolo mostra che esistono ulteriori possibilità di valorizzazione dei periodi oggi meno sfruttati.
Ma il dato più importante non è nessuno di questi numeri preso singolarmente.
È il metodo.
Un immobile può essere migliorato. Il suo posizionamento può essere modificato. I prezzi possono essere ottimizzati. I periodi dell’anno possono essere gestiti diversamente. E ogni decisione può essere misurata attraverso i risultati che produce.
Questo significa che il valore di una casa sul Lago di Garda non dovrebbe essere valutato soltanto sulla base di quanto ha prodotto in passato.
La domanda più interessante è:
Quanto guadagna un appartamento sul lago di Garda se fosse gestito secondo il suo massimo potenziale?
Ed è proprio questa la domanda da cui parte il lavoro di GardaStays.
Per i proprietari
Vuoi sapere quanto guadagna un appartamento sul lago di Garda?
Altavista è un caso reale, ma ogni immobile ha caratteristiche diverse.
Una vista lago, una piscina, una terrazza, il numero di camere, la posizione, la distanza dalle principali attrazioni, la stagionalità della zona e persino il modo in cui gli spazi vengono presentati possono cambiare radicalmente il risultato economico.
Per questo non basta applicare una percentuale media al valore dell’immobile.
Serve analizzare l’immobile, il mercato e il modello di gestione insieme.
GardaStays sta sviluppando un approccio alla property performance che parte proprio da questa analisi: capire dove si trova oggi l’immobile, quali sono i suoi punti di forza, quali opportunità non vengono ancora sfruttate e quali interventi possono produrre un ritorno economico misurabile.
Vuoi scoprire il potenziale del tuo immobile e vuoi sapere quanto guadagna un appartamento sul lago di garda? Richiedi un’analisi di GardaStays qui sotto.
Ti aiutiamo a capire:
- quanto potrebbe rendere il tuo immobile;
- quanto guadagna un appartamento sul lago di garda;
- quale modello di gestione può essere più adatto;
- quali periodi dell’anno possono essere valorizzati meglio;
- quali interventi sull’immobile possono avere un reale impatto sul rendimento.
Non partiamo dalla domanda “quanto costa gestirlo?”.
Partiamo da una domanda diversa:
“Quanto valore stiamo lasciando sul tavolo?”
FAQ
Domande frequenti
Quanto guadagna un appartamento sul Lago di Garda?
Nel caso reale di Altavista, un appartamento con due camere e fino a quattro ospiti a Toscolano Maderno acquistato per circa 230.000 €, il primo anno di attività (2025) ha generato 24.362,99 € di fatturato lordo con 27 soggiorni e 163 notti vendute. Dopo commissioni OTA, cedolare secca, pulizie e gestione, al proprietario sono rimasti 10.104,72 €, circa il 41,5% del fatturato, utenze escluse.
Qual è il rendimento netto di una casa vacanza sul Lago di Garda?
Per Altavista il rendimento lordo sul prezzo di acquisto è stato del 10,6% nel 2025, mentre il rendimento netto, calcolato sul saldo proprietario del rendiconto, è stato di circa il 4,4%. Il risultato varia in base a posizione, caratteristiche dell’immobile, stagionalità e modello di gestione.
Quanto incidono commissioni, tasse e pulizie sul fatturato di un affitto breve?
Nel rendiconto 2025 di Altavista le commissioni delle piattaforme sono state di 4.455,86 €, la cedolare secca di 5.116,22 €, le pulizie di 2.160 € (80 € a soggiorno) e la commissione di gestione di 2.526,19 €, su 24.362,99 € di fatturato lordo.
Il secondo anno una casa vacanza rende di più?
Nel caso Altavista sì: a settembre 2026, con lo stesso numero di prenotazioni del 2025 (27), il fatturato lordo aveva già raggiunto 27.903 €, il 14,5% in più, con un’occupazione del 46,3%. La proiezione indicativa per l’intero 2026 è di circa 31.140 €, circa il 28% in più rispetto al primo anno.
Che cos’è il modello ibrido per una casa vacanza?
È una gestione che usa l’affitto breve nei mesi di alta e media stagione e formule di soggiorno più lunghe nei mesi di bassa stagione. Nello scenario simulato per Altavista, quattro mesi a 900 € al mese aggiungerebbero 3.600 € lordi, circa 2.844 € dopo una cedolare ipotizzata al 21%.

